Terzo risveglio

Pescatore di stelle

Gli astri più luminosi s’avvicinano e abboccano e tirano per testare la lenza. L’abbraccio del villaggio è lontano e lo scoglio è quasi oceano.

(Michele Lepera)

“Non c’è niente di misterioso per un marinaio se non il mare stesso, che è padrone della sua esistenza e imperscrutabile come il destino.”

 

(Joseph Conrad)

Angelo Ricci

Ci pensi mai ai primi marinai? Ai primi uomini che decisero di mettersi in navigazione?

Nella mitologia greca la prima nave che solcò il mare fu la nave Argo, che condusse gli argonauti, tra tempeste e battaglie, alla conquista del Vello D’oro.

Penso al brivido, alla paura ma anche alla convinzione e al senso d’urgenza di quegli uomini che lasciarono la terra ferma per avventurarsi verso l’ignoto, attraversando quel mare che, come scrive Conrad, non solo è misterioso ma è anche padrone della tua esistenza mentre lo navighi.

Penso a quali strumenti di navigazione utilizzassero e a quanto sia tutt’ora affascinante il fatto che per navigare il mare e tenere la rotta, dovessero affidarsi al cielo, a quella sorta di specchio che aleggia sulle teste di chi naviga.

Dall’acqua guardavano le stelle e, tra queste, ci sono alcune stelle che non tramontano mai, che durante la notte restano sempre sopra la linea dell’orizzonte. Sono le costellazioni circumpolari di cui la più famosa è l’Orsa Maggiore.

Penso alle stelle e mi viene in mente il primo uomo che attraversò il cielo per raggiungerle, sempre a bordo di una nave. Una nave spaziale, la Vostok 1 (in Russo significa Oriente). Sto parlando di Yuri Gagarin, primo uomo nello spazio.

Anche Gagarin come gli argonauti si staccò da terra, in questo caso, dalla Terra per esplorare l’ignoto. E quando vide il mondo dallo spazio sbirciando dal suo oblò disse queste testuali parole:

“La Terra è blu… che meraviglia. È bellissima.”

Lo stupore davanti alla bellezza, a quella bellezza che si può scorgere anche nel buio, anche nella condizione più estrema in cui un uomo può trovarsi.

La meraviglia che può coglierci quando scegliamo di salpare…

 

Non c’è niente da fare…

Siamo nati per esplorare e questa nostra natura è così potente da condurci a compiere imprese giudicate molte volte impossibili.

Siamo nati per addentrarci nell’ignoto.

E l’ignoto è l’insieme di tutte quelle cose che potrebbero accadere e che possiamo ancora fare accadere. Contiene le nostre possibili felicità, gli imprevisti, i dolori, le scoperte che possono cambiare la nostra vita e quelle degli altri.

C’è la persona che possiamo ancora diventare e che forse siamo chiamati a diventare.

È una massa informe che possiamo modellare con le decisioni che prenderemo e che agiremo a partire da oggi tenendo a mente, però, una cosa ben chiara:

Quell’ignoto che abbiamo davanti, in ogni caso prenderà forma, che noi agiamo secondo le nostre intenzioni oppure no.

E diventerà il nostro destino.

Prima di salutarti, vorrei portarti con l’immaginazione tra quelle stelle che Gagarin ha ammirato da vicino e che per gli argonauti erano il riferimento per non perdere la rotta.

Pensa a quali sono, nella tua vita, quelle stelle che non tramonteranno mai, nemmeno nelle notti più buie, e che credi saranno il riferimento per le tue scelte e per tutte le prossime volte che esplorerai scenari ignoti.

 

Oggi, riprendi il tuo il tuo diario di bordo e scrivi quali sono, in questo momento della tua vita, le stelle che non tramonteranno mai.

Le persone, le cose importanti e i valori che potrebbero indicarti la rotta anche nei momenti in cui avvertirai un senso di smarrimento e disorientamento.

Una volta individuate le tue intramontabili stelle, chiediti: come posso, oggi, celebrare questi valori o le persone così importanti per me, con un gesto concreto?

Se oggi volessi celebrare il valore, per esempio, dell’amicizia, della giustizia, della libertà, o una persona che ammiri e che per te rappresenta una stella polare, quale azione concreta compierai oggi per celebrare questo valore?

Bene, individua questa azione e poi, falla!

 

Buon risveglio e buona navigazione dal tuo compagno di viaggio.

Angelo

Angelo Ricci

Ideatore di Sognatori Svegli,
Trainer
Formatore.

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