Sedicesimo risveglio

Tempesta in arrivo

E la paura ingrossa il mare.

(Michele Lepera)

“La verità è che non le hai mai provate tutte. Anzi, è proprio questa convinzione che spesso alimenta il problema.”

 

(Angelo Ricci)

Angelo Ricci

Qualche risveglio fa abbiamo parlato di ostacoli che potremmo incontrare nel tentativo di realizzare i nostri desideri e con la tecnica del bi-pensiero abbiamo anche messo nero su bianco le possibili azioni che potremmo intraprendere per superare questi ostacoli.

Oggi, torniamo a parlare di ostacoli e tentativi di soluzione.

Si, perché ogni vita, ogni periodo della vita, ogni giornata ha i suoi ostacoli da superare.

Alcuni sono insormontabili e dobbiamo accettare l’impossibilità di andare oltre.

Accettare che non abbiamo controllo su tutto.

Possiamo avere il pieno controllo della nostra barca, ma non il controllo del mare e dei venti.

In amore, per esempio, non posso obbligare una persona ad amarmi, così come non posso obbligare un datore di lavoro ad assumermi, nonostante magari io sia oggettivamente il più bravo in assoluto a svolgere quella mansione.

Voglio condividere con te due regole importanti quando ci troviamo davanti a situazioni del genere.

  1. È necessario imparare ad accettare l’ostacolo senza lasciarsi risucchiare dalle emozioni che lo stare davanti a questo ostacolo ci suscita.
  2. È importante osservare le azioni che metti in atto davanti all’ostacolo.

Quando l’ostacolo che abbiamo davanti sembra difficile da superare ma pensiamo che sia comunque alla nostra portata, è utile porsi questa domanda:

come mi comporto davanti all’ostacolo che ho incontrato?

Ricorda: c’è qualcosa che accade e poi ci sei tu e la tua relazione con questo accadimento.

C’è quello accade e quello che fai con quello che ti accade.

Ma l’approccio che noi utilizziamo davanti a un problema molto spesso è il seguente:

abbiamo delle soluzioni in tasca, soluzioni che hanno funzionato in passato con lo stesso problema o in altri contesti e proviamo a risolvere le cose con quelle soluzioni.

Il fatto è che non sempre le soluzioni che abbiamo applicato in passato possono funzionare nel presente, anche se il problema appare il medesimo.

È come pretendere di incastrare la tessera di un puzzle anche quando appartiene a un altro puzzle.

Noi tuttavia applichiamo la nostra soluzione con intensità e tempi diversi ma stiamo alla fine utilizzando la stessa chiave sbagliata per aprire la serratura che abbiamo davanti.

Prendi carta e penna e comincia a elencare quali sono stati i tuoi tentativi nello sbloccare una situazione che magari si è intrapposta tra te e il cambiamento desiderato.

Chiediti:

  • che cosa ho fatto per risolvere il problema?
  • ha funzionato?
  • se quello che ho fatto finora non ha funzionato, conviene continuare a reiterare lo stesso comportamento? A ripetere la stessa azione? Quali effetti potrei ottenere continuando in questa direzione?

Analizzando tutto quello che hai fatto finora è molto probabile che emerga la necessità di implementare tra le tue azioni qualcosa di diverso.

Tu magari mi dirai che non è facile.

E questo lo so anche io. Non è facile.

Magari mi dirai che le hai provate tutte: anche questo è un “classico”.

Prova a pensare quanti tentativi hai fatto.

Scommettiamo che troverai difficoltà a superare i quattro/cinque tentativi di soluzione che hai provato a mettere in atto?

La verità è che non le hai mai provate tutte, anzi, è proprio questa convinzione un’altra bella dose di benzina che alimenta il problema.

 

Buon risveglio e buona navigazione

Angelo Ricci

Ideatore di Sognatori Svegli,
Trainer
Formatore.

0
error: Mi spiace, non puoi copiare questo contenuto.