Diciassettesimo risveglio

Navigando sull’altro lato della Luna

Dove i matti e i sognatori si ancorano al suolo.

(Michele Lepera)

“A volte i sogni ci indicano la strada per realizzare noi stessi

Altre volte, la strada che dobbiamo percorrere per crescere.

Altre volte ancora, la strada che pensavamo fosse quella giusta ma che ci avrebbe semplicemente allontanato da noi.”

 

(Angelo Ricci)

Angelo Ricci

Oggi la crociera di Venti Favorevoli prevede una prima immersione guidata!

Nel corso della mia vita e in mezzo ai tentativi fatti per essere felice ho compreso molto bene un concetto che per molti potrebbe essere banale, soprattutto quando si resta nella teoria. Ma quando provi a realizzare sul serio un sogno, magari un grande sogno, ti capita di vedere alcune cose in maniera molto chiara, come quando passi un pezzo di stoffa sopra un vetro appannato.

Esistono i sogni realizzati, ma esistono anche i sogni idealizzati.

Prendi un po’ di fiato perché intanto ti porterò ad esplorare un pezzo del mio passato. Successivamente andremo ancora più a fondo, ad ammirare un lato forse nascosto del tuo sogno.

Da ragazzino, il mio più grande sogno era quello di diventare un cantautore. Volevo scrivere canzoni e suonarle, cantarle al pianoforte davanti a un mucchio di persone. Questa è l’immagine che mi sono portato dietro per gran parte della mia vita.

Tuttavia, questo mio grande sogno si è sempre scontrato con il realismo di mio padre che spingeva affinché la musica fosse per me soltanto un hobby.

In ogni caso, nel 2009 ho scritto una canzone e con questa canzone ho scelto di partecipare a un concorso nazionale per cantautori. La canzone ha superato tutte le fasi eliminatorie fino ad arrivare alla finale. Il presidente di giuria era Mogol. Il Dio in terra per chi come me ambiva a scrivere canzoni.

Era una sera d’aprile, e quella sera Mogol scelse di premiare la mia canzone e di assegnarmi una borsa di studio per frequentare l’Università Europea della Musica da lui stesso fondata.

Ci sono due cose che ricordo molto bene di quelle ore:

  1. La gioia immensa di vedere riconosciuto un mio talento da un Totem della musica italiana.
  2. Il mio risveglio, la mattina seguente.

Ricordo molto bene infatti l’effetto che mi ha fatto vedere il mazzo di rose sul tavolo, la targa del vincitore, il microfono che lo sponsor mi aveva regalato, la pergamena che attestava l’assegnazione della borsa di studio.

Ricordo che uno dei primi pensieri lucidi di quella mattina fu:

“Ma io non voglio fare questa vita.”

Si, perché all’epoca il lavoro che facevo mi piaceva molto, non avevo voglia di metterlo in discussione, non avevo voglia di viaggiare e di stare lontano per lunghi periodi dalle persone che amavo, non avevo voglia di combattere per emergere nel mondo dalla musica italiana.

Mi sentivo svuotato. Come alla fine di una grande avventura, di un capitolo della mia vita che si era chiuso, nel migliore dei modi, certo, ma si era chiuso.

Adesso, torniamo a galla e prendiamo fiato.

Quali sono i possibili risvolti inaspettati, o che non hai ancora considerato a pieno, che potrebbero emergere qualora dovessi riuscire a realizzare il tuo sogno o il cambiamento che desideri?

Quali potrebbero essere i possibili effetti collaterali del tuo cambiamento?

Magari, ogni volta che pensi al tuo grande sogno, avverti una strana sensazione in qualche parte del corpo, senti come un freno, un campanello d’allarme che si accende.

Che cosa potrebbe voler dire questa sensazione?

La paura che forse senti sta difendendo uno dei tuoi valori.

Quale?

O forse vuole soltanto offrirti la possibilità di vivere il tuo sogno a pieno, con maggiore consapevolezza, di realizzarlo piuttosto che soltanto idealizzarlo.

Sta cercando di dirti che c’è ancora qualcosa da considerare prima di lanciarti con tutta l’anima verso una nuova avventura.

Ecco perché è importante esplorare anche i lati oscuri che un sogno realizzato può nascondere, perché in quell’oscurità ci sono altri tesori, altre possibilità di conoscere chi sei e cosa desideri davvero.

A volte i sogni ci indicano la strada per realizzare noi stessi

Altre volte la strada che dobbiamo percorrere per crescere.

Altre volte ancora la strada che pensavamo fosse quella giusta ma che ci avrebbe semplicemente allontanato da noi.

 

Buona immersione dal tuo compagno di viaggio e a domani. Angelo.

Angelo Ricci

Ideatore di Sognatori Svegli,
Trainer
Formatore.

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