Sesto risveglio

Nel mio Oceano

Dove si sogna un risveglio immerso nel proprio sogno.

(Michele Lepera)

“Non c’è uomo che non possa bere o mangiare, ma sono in pochi in grado di capire che cosa abbia sapore.”

 

(Confucio)

Angelo Ricci

Che sapore ha il tuo risveglio?

Ma potrei anche chiederti, che Sapere ha il tuo risveglio?

E non intendo solo il tuo risveglio mattutino. Quello in cui ti alzi, ti guardi allo specchio, prepari la colazione, se la prepari, o accendi lo smartphone e cominci a scorrere il feed dei social network.

Che sapore ha il tuo risveglio, anche quello interiore.

Se stai cercando di cambiare qualcosa nella tua vita, se hai scelto di fare questo viaggio insieme, è perché probabilmente senti la necessità di risvegliare o tenere viva una parte di te, quella parte che consideri importante per raggiungere lo stato desiderato, la condizione di vita desiderata, il cambiamento desiderato

Oggi voglio invitarti a riflettere su questa sorta di gioco di parole che si può ottenere accostando i termini Sapore e Sapere.

La parola Sapere deriva infatti etimologicamente da “Avere sapore di…” . Quasi a dirci che se non assapori, non puoi sapere.

Per sapere qualcosa in più su noi stessi è quindi fondamentale tornare ad assaporare i momenti che scandiscono le nostre giornate e la nostra vita.

Siamo continuamente risucchiati da ricordi del passato e pensieri che provengono dal futuro.

Ma ciò che possiamo assaporare è qui, adesso, nel momento presente.

È vero, le nostre tante distrazioni sono anche una sorta di rifugio perché, guardare continuamente lo smartphone, riempire la testa di notizie, post, video, foto, messaggi è un modo per non mettersi in ascolto del proprio stato emotivo.

Stato emotivo che potrebbe essere uno stato di noia, ansia, tristezza da cui tentiamo di fuggire, ma potrebbe anche essere uno stato di felicità, di gioia, di serenità, di benessere che non riusciamo comunque a goderci.

Magari stiamo bene e non ce ne accorgiamo nemmeno.

Forse abbiamo già tutti i motivi per dire grazie alla vita e non ci pensiamo.

Kurt Vonnegut che era uno scrittore americano, disse una volta:

“Quando siete felici, fateci caso!”

Fai caso a quello che ti sta capitando.

Assapora la vita mentre ti accade.

Marcel Proust invece affermava che noi, invece di sopravvivere, in un certo senso sottoviviamo, poiché sotto-utilizziamo i nostri sensi

Simbolicamente ti chiedo di concentrarti sul tuo risveglio mattutino. Sulle prime cose che fai quando ti svegli, perché avere una routine mattutina efficace è fondamentale per vivere una giornata densa e degna di essere vissuta.

E se pensi che ci sia qualcosa da cambiare nella tua routine mattutina, comincia ad osservarla e prova a immaginare come vorresti che fosse, quali sensazioni ti piacerebbe vivere al tuo risveglio.

Come ti piacerebbe vivere il momento in cui ti alzi e ti rimetti in moto?

  • Magari potrebbe bastare svegliarsi quindici minuti prima e preparare il caffé senza fare altro mentre aspetti che sia pronto.
  • Potresti prendere un libro dalla tua biblioteca, aprire una pagina a caso e lasciarti ispirare da una frase o da un paragrafo.
  • Oppure potresti indossare una tuta e uscire, fare il giro dell’isolato, prendere aria e osservare le routine degli altri, entrare in contatto con il tuo quartiere, incrociare altri sguardi, vivere a pieno il risveglio del posto in cui vivi.

 

Insomma, ci sono moltissimi modi per svegliarsi e stare un po’ con te prima che il mondo torni a imporre i suoi ritmi.

Assapora il gusto della tua vita, stai nella vita. Non nel sopravvivere e nemmeno nel sottovivere.

Stai nel vivere.

Ti lascio con un piccolo esercizio che vorrei tu sperimentassi a partire da oggi e almeno fino alla fine della nostra navigazione.

  • Individua da subito, 5 momenti della tua giornata in cui dedicare 2 minuti precisi ai tuoi sensi.
  • Metti una sveglia che possa ricordarti che è giunto il momento in cui svolgere l’eserizio.
  • Quando la sveglia suona, imposta un timer di due minuti sul tuo smartphone o sul tuo orologio e assapora la vita, attraverso un senso specifico, e uno soltanto. Che sia la vista, l’udito, l’olfatto, il gusto o il tatto.
  • Se vuoi puoi dedicare ogni momento prescelto a un senso differente.
  • Ricorda di pianificare il tuo momento e dedicare due minuti precisi a questa attività, possibilmente mettendo il tuo smartphone in modalità silenzioso.

 

Torna al sapore.

E tornerai al sapere

 

Mare calmo e vento in poppa! Dal tuo compagno di viaggio.

Angelo Ricci

Ideatore di Sognatori Svegli,
Trainer
Formatore.

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