Primo risveglio

Il porto sicuro

L’immaginazione sbatte contro il bordo della vasca e la rassegnazione è calda acqua immobile

(Michele Lepera)

“Confinare la nostra attenzione alle questioni terrestri significherebbe limitare lo spirito umano.”

 

(Stephen Hawking)

Angelo Ricci

C’è qualcosa che va oltre i confini che noi stessi abbiamo imposto alla nostra mente, al nostro spirito e alla nostra capacità di scoprire.

Voglio farti un paio di domande per cercare di portarti oltre uno di questi confini auto-imposti:

quando è stata l’ultima volta che hai sognato senza limiti?
Che hai autorizzato la tua mente e il tuo cuore a immaginare le cose più incredibili per te?

Quando è stata l’ultima volta che hai messo a tacere la voce del tuo giudice interiore che continua a ripeterti che non sarà possibile, che sono solo sogni, che bisogna fare i conti con la realtà e non con le chiacchiere?

Quando è stata l’ultima volta che hai messo il muto alle sue profezie di sventura?

È difficile accorgersene, perché molto spesso è un processo lento.
Ma se ci fai caso, potresti accorgerti che con il tempo hai messo dei limiti ai tuoi sogni, a quella parte di te che c’ha messo migliaia di anni per evolversi e lo ha fatto per farti andare oltre, perché tu possa sempre tendere verso un orizzonte ancora da esplorare.
Una tensione evolutiva.

Questi limiti che hai deliberatamente imposto alla tua mente e al tuo cuore hanno addomesticato il tuo spirito innato di esploratore, e spesso lo hanno fiaccato.
Ci sarà un motivo se nella tua testa tu puoi generare degli scenari così nitidi e così veri, partendo, molto spesso, da pensieri semplici o da gesti concreti.

Walt Disney pare dicesse che “se puoi sognarlo, puoi farlo”, e questa sicuramente l’hai già sentita anche se, a dirti la verità, qualche perplessità, questa frase, me l’ha sempre sollevata.

Tuttavia, il nocciolo della questione è un altro: se non riesci a sognarlo o se non ti dai la possibilità di sognarlo, sarà altamente improbabile che tu riesca a farlo.

Perché il sogno, inteso come esplorazione del nostro futuro attraverso l’immaginazione e il sentire, è una facoltà che l’uomo possiede per raggiungere quello che altri uomini pensano sia impossibile.

Ecco perché oggi vorrei che tu facessi una cosa per te:

prendi un quaderno, un blocco, insomma qualcosa che possa diventare in questi venti giorni il tuo diario di bordo!
Stiamo per prendere, infatti, i primi appunti di viaggio.

Piccola nota: gli appunti di viaggio vanno scritti, possibilmente a penna, e non solo “pensati”. Questo gesto ti aiuterà a sperimentare al meglio l’utilità degli esercizi che ti proporrò nei prossimi giorni, a mettere ordine tra i tuoi pensieri e a favorire la costruzione di una struttura narrativa semplificata e coerente.

 

Ma torniamo all’esercizio di oggi.

Prendi contatto con un tuo sogno, un progetto che magari hai accantonato da tempo o che non hai mai avviato, un cambiamento apparentemente semplice ma che non riesci a mettere in atto e comincia mentalmente a esplorarlo, a creare una linea sulla quale questo sogno o progetto si sviluppa.
Qualunque cosa la tua mente abbia prodotto o stia producendo astieniti dal giudicarla e osservala nei dettagli.

Quando credi di aver terminato, riprendi l’esplorazione di questa visione in tutte le possibili direzioni. Se il tuo sogno fosse un albero, immagina tutte le possibili ramificazioni che questo albero potrebbe sviluppare.

Espandi, ramifica il tuo sogno o progetto senza limitazioni, senza giudizio. Osserva.

Adesso, puoi disegnare il tuo albero e riprodurre tutte le ramificazioni che potrebbero svilupparsi attraverso collaborazioni, incontri, talenti che puoi mettere al tuo servizio o al servizio di altri, scambi, integrazione di competenze.

Fatto questo, vorrei proporti una piccola sfida.

Giusto per entrare ancora meglio nello spirito che aleggia sulla nave Venti Favorevoli ovvero quello di Salpare e provare ad allontanarsi dal porto sicuro.

Oggi, prova a raccontare questo tuo sogno, con tutte le sue ramificazioni, a una persona con cui puoi confrontarti. Nel corso del racconto, potrebbe accadere di raggiungere quel punto di “rottura” in cui questa persona ti dirà, o ti farà capire, che dal suo punto di vista stai esagerando. Ecco, raggiunto quel punto, continua fino alla fine a raccontarle il tuo grande sogno.

A partire da oggi, che tu l’abbia già fatto in passato o meno, autorizzati a sognare in grande.

Buon risveglio dal tuo compagno di viaggio, Angelo.

A domani!

Angelo Ricci

Ideatore di Sognatori Svegli,
Trainer
Formatore.

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